La musica
Quale musica potrete ascoltare
Ouverture, serenate, arie, valzer, polke e una celebre marcia: una guida essenziale alle forme di Mozart e Strauss che animano una serata di concerto a Schönbrunn.
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Un concerto a Schönbrunn attinge a due mondi viennesi. Prima dell'intervallo si ascoltano le ouverture d'opera di Mozart, arie e duetti per soprano e baritono, talvolta accanto alle sue serenate strumentali. Dopo l'intervallo vengono i valzer, le polke, i brani da operetta e le marce della famiglia Strauss. L'organizzatore sceglie i brani e può modificarli, perciò questa guida illustra le forme, non un programma fisso.
Mozart nella prima parte
La prima parte della serata si basa sulle opere di Mozart. L'organizzatore cita Le nozze di Figaro, Il flauto magico e Don Giovanni tra le opere da cui attinge. Un'ouverture è l'apertura orchestrale di un'opera, scritta per creare l'atmosfera prima che qualcuno canti, il che la rende un modo naturale per iniziare un concerto. Le arie sono brani solistici tratti dalle opere, e i duetti riuniscono i due cantanti.
Un duetto per due voci
Con una soprano e un baritono sul palco, i duetti scritti proprio per quelle voci si adattano perfettamente alla serata. L'articolo di Wikipedia su Là ci darem la mano lo descrive come un breve duetto dal Don Giovanni in cui il baritono Don Giovanni cerca di persuadere la giovane sposa Zerlina, soprano, a seguirlo nel suo castello. Lei esita, poi acconsente, proprio prima che un altro personaggio arrivi e mandi all'aria il suo piano. Dimostra quanto racconto Mozart sapesse condensare in pochi minuti, e perché simili duetti si adattino a un concerto senza messa in scena.
Il flauto magico
L'ultima opera di Mozart fu rappresentata per la prima volta a Vienna nel 1791, due mesi prima della sua morte. Wikipedia la definisce un Singspiel, una forma popolare che alterna canti e dialoghi parlati, e ne sottolinea la varietà di colori, dal fischio dell'uccellatore Papageno alla coloratura della Regina della Notte. Segnala inoltre un legame con l'Orangerie: un duetto di Papageno somiglia a un numero dell'opera di Salieri del 1786, proprio il brano eseguito in contrapposizione a quello di Mozart quella notte di febbraio.
Un po’ di musica notturna
Non tutto è vocale. Eine kleine Nachtmusik, la Serenata n. 13 di Mozart, fu completata a Vienna nell’agosto 1787. Wikipedia spiega che il celebre titolo è solo la sua nota di catalogo per una piccola serenata, e che nessuno sa perché l’abbia scritta né se sia stata eseguita durante la sua vita. Wikipedia aggiunge che la maggior parte delle serenate di Mozart furono scritte su commissione, musica creata per un’occasione.
Strauss nella seconda parte
Wikipedia attribuisce a Johann Strauss II, il Re del Valzer per i suoi contemporanei, più di 500 danze tra valzer, polke, quadriglie e marce, oltre a operette. Wikipedia indica Il Danubio blu, il Valzer dell’Imperatore, Racconti from the Vienna Woods, Voci di primavera e la Tritsch-Tratsch-Polka tra le sue opere più famose, e Die Fledermaus come la sua operetta più nota. Anche suo padre, Johann Strauss I, e i suoi fratelli Josef ed Eduard scrissero musica da ballo.
Valzer, polka e marcia
Il valzer viennese è veloce: Wikipedia lo indica a circa 180 battiti al minuto, all’incirca il doppio della velocità del valzer lento da sala, con le coppie che ruotano continuamente. La polka è una danza vivace in due quarti originaria della Boemia del XIX secolo. La Marcia di Radetzky, di Strauss padre, risale al 1848 ed è diventata il familiare bis di chiusura della Filarmonica di Vienna il giorno di Capodanno.
A chi non è adatto
I cacciatori di rarità, e chiunque cerchi un’opera o una sinfonia completa, dovrebbero scegliere un’altra serata: il programma è costruito su brani di sicuro gradimento. Gli ascoltatori che conoscono bene i pezzi potrebbero trovare la selezione familiare, mentre i neofiti spesso la trovano un primo passo amichevole verso entrambi i compositori.
Domande frequenti
Suoneranno Il Danubio blu?
Potrebbe benissimo comparire, ma l’organizzatore sceglie il programma e può modificarlo, quindi nessun singolo brano è garantito. La seconda parte è costruita su valzer, polke e operette di Strauss.
È adatto a chi si avvicina per la prima volta alla musica classica?
Sì. Il programma è costruito su ouverture, arie e danze popolari, e le forme sono facili da seguire anche alla prima esperienza.
Quale Strauss ha scritto la Marcia di Radetzky?
Johann Strauss I, il padre, la scrisse nel 1848. La maggior parte dei valzer e delle polke proviene da suo figlio, Johann Strauss II.
Fonti